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sabato 4 marzo 2017

Non è facile sentirsi clandestino a 20 anni. Non lo è mai

Asleei viene dal Marocco. E non so scrivere il suo nome.
Asleei è partito a 17 anni, spagna, francia, italia, 
Avrà vent'anni ora.
Il sabato sera lo passa in una panchina del parco. Sorride e ammette che avrebbe voluto fare festa. Come tutti i  ventenni aggiungo io.
Sorride, e mi racconta del suo sabato sera, una caccola di fumo, due cartine mezza sigaretta, ed un vecchio cellulare che suona una canzone, mentre lo schermo rotto mostra un video.
Un rap melodico arabo italiano di “mamma” e “clandestino” parole ripetute che svelano il dolore negli occhi di chi le ascolta.
Non è facile sentirsi clandestino a vent'anni, o a  dieci o a novanta, non lo è mai.. Ma questo non oscura il suo sorriso.
Partito perché i politici in Marocco rubano e noi non abbiamo soldi, mi racconta.
Rubano anche qui gli racconto.
Mi guarda, sorride, e fa si con la testa. Tutti uguali mi dice.
Tutti uguali gli dico.
Ci salutiamo, ognuno per la sua strada.
Lo ringrazio per la compagnia, mi ringrazia per l'amicizia.
Cerco le parole per fargli un augurio che non sia un buona fortuna.
Perché so bene che non è una questione di fortuna, ma di ben precise responsabilità.
L'abbraccio mi volto, abbasso lo sguardo e vado via.
Rabbia e vergogna  tornano a casa con me.

(dnA)

giovedì 31 marzo 2016

Women in action: esibire il proprio corpo per sovvertire

Sovvertire i valori costituiti attraverso la manipolazione e l’esibizione del proprio corpo. Abolire la distanza tra artista e pubblico facendo dell’arte un fondamento della comunicazione sociale, uno specchio e un laboratorio dei cambiamenti in atto. Il pubblico non è più considerato uno spettatore passivo, ma parte integrante dell’opera stessa. È la Body Art, signori! Una rivoluzione culturale che fin dagli anni Sessanta ha visto le donne grandi protagoniste con performance in ogni parte del mondo rivendicate come scelta politica per la parità di genere proprio negli anni cruciali del movimento femminista. Volutamente effimere e legate al qui ed ora dell’accadimento, molte delle creazioni di queste artiste hanno natura essenzialmente concettuale e sono arrivate a noi attraverso riproduzioni in forma fotografica o filmica oppure attraverso la conservazione di oggetti impiegati in occasione delle azioni.

martedì 15 marzo 2016

Se l'educazione a scuola ha bisogno di badge e chiavistelli

La parola «educare» proviene dal latino «ex ducere» e significa «condurre fuori», ovvero aiutare qualcuno a dare il meglio di sé, a esprimere compiutamente se stesso. Per farlo, ovviamente, bisogna essere capaci: bisogna essere bravi educatori. La scuola pubblica italiana, purtroppo in caduta libera, sta dimostrando ancora una volta che di non essere in grado di educare i nostri ragazzi. Due notizie apparse in questi giorni sulla stampa lo confermano. A Milano, lo storico liceo il Parini ha detto “addio” all’appello all’inizio delle lezioni in favore del badge che gli studenti devono “strisciare” all’ingresso. Una macchina, insomma, controllerà presenze, ritardi e movimenti degli studenti che senza, d’ora in poi, non potranno più entrare a scuola.

martedì 8 dicembre 2015

Così abbiamo armato lo Stato islamico

«Come abbiamo armato lo Stato islamico». In un nuovo rapporto Amnesty International denuncia come «decenni di forniture mal regolamentate di armi all’Iraq e gli scarsi controlli sul terreno» abbiano messo a disposizione dell’Is un «ampio e mortale arsenale», usato per compiere crimini di guerra, e violazioni del diritto internazionale umanitario e crimini contro l’umanità su scala massiccia nello stesso Iraq e in Siria. Basandosi sull’analisi da parte di esperti di migliaia di video e immagini di cui è stata verificata l’autenticità, il rapporto di Amnesty International - intitolato «Fare scorta: come abbiamo armato lo Stato islamico» - spiega come il gruppo armato stia usando oltre 100 diversi tipi di armi e munizioni, in larga parte prelevate dai depositi militari iracheni, concepite e prodotte in almeno 25 Paesi, compresi Russia, Cina, Usa e alcuni Stati dell’Unione Europea.

sabato 7 novembre 2015

Hayez, oltre il Bacio c'è l'impegno politico

In una piazza Scala gremita di turisti e illuminata da un caldo sole autunnale campeggiano le gigantografie di due opere di Francesco Hayez, protagonista della grande mostra che apre oggi a Milano negli spazi delle Gallerie d’Italia. In una c’è il celebre Bacio nella versione del 1859, nell’altra la Meditazione: un’opera che non ha alcun significato religioso nonostante la croce in primo piano. Si tratta infatti di un’allegoria che descrive la situazione politica italiana subito dopo i moti del marzo 1848 in cui il pittore si era battuto in prima persona per la liberazione dall’impero asburgico: la data, che è possibile leggere proprio sulla croce trattenuta dalla giovane donna («18.19.20.21.22 marzo1948»), è infatti quella delle Cinque giornate di Milano che diedero avvio alla Prima guerra di Indipendenza.

mercoledì 14 ottobre 2015

Le donne di Kunduz sotto assedio: violenze, stupri e persecuzioni

I talebani hanno commesso una serie infinita di violenze, di violazioni dei diritti delle donne a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan. E hanno messo in fuga tutte coloro che erano note per il lavoro in difesa delle donne. Nuove denunce arrivano dalle pagine del New York Times: «L’occupazione dei talebani a Kunduz può essere stata temporanea, ma quello che hanno fatto ai diritti delle donne potrebbe durare a lungo», scrive Alissa J. Rubin a più di due settimane dall’attacco dei Talebani a Kunduz City e a 14 anni dalla caduta del regime del mullah Omar.

sabato 6 giugno 2015

Sofia, la "primina" che ha vinto il concorso letterario del liceo

Stamattina neanche voleva andarci a scuola. "L'ultimo giorno non si fa niente, le interrogazioni sono finite, c'è solo la premiazione del concorso…", mi ha detto mentre mi preparavo per andare in redazione. "Fai come ti pare. Ma almeno fa in modo che quando torno a casa la tua stanza sia a posto. Sembra che è stata investita da un uragano", le ho risposto scavalcando mucchi di vestiti sul pavimento che neanche un'istallazione di Pistoletto, sicura che al rientro l'avrei trovata nelle stesse condizioni.
Alla fine, invece, forse sperando di avere notizie dai prof sulla sua bocciatura (tutt'altro che campata in aria), ma soprattutto per non sistemare il suo "covo" ci è andata. E la notizia più bella che avesse potuto darmi è arrivata con una telefonata alle 11, mentre scrivevo un pezzo su Putin.
"Mamma ho vinto! Ho vinto! Ho vinto il primo premio", urlava al cellulare.

martedì 25 novembre 2014

Cari compagn@, sono Amanda, 12 anni, anarchica

Amanda, 12 anni, compagna anarchica

Cari compagni, sono una ragazza di 12 anni anarchica. Può sembrare strano che a questa età io abbia già un credo politico, ma quando a Bologna, uccisero il compagno Lo Russo aprii gli occhi e mi informai più che potei su ciò che mi circondava e capii che l'unica soluzione stava nel rifiutare lo Stato attuale per costruire qualcosa di (finalmente) giusto!!!
Ora è morto anche il compagno Walter e ho pianto di rabbia per lui e per la nostra impotenza (mia e di altri giovanissimi) contro questo Stato di cazzo che si occupa, fra un dibattito e l'altro di appoggiare la violenza nera chiudendo gli occhi sui corpi dei compagni uccisi.

giovedì 16 ottobre 2014

A svegliare la principessa ci pensa una regina. Con un bacio in bocca

"The Sleeper and the Spindle" di Neil Gaiman è già al primo posto nella classifica di vendita dei libri per bambini su Amazon. Un successo accompagnato dalle solite, sterili, polemiche la trama e le splendide tavole dell’artista Chris Riddell non sarebbero adatti secondo quanto sostengono i conservatori per i più piccoli. Il perché è presto detto: Gaiman ha riadattato la fiaba di "Biancaneve e i sette nani" e quella de "La bella addormentata" raccontando di una giovane regina che alla vigilia del suo matrimonio si propone di salvare una principessa da un incantesimo. Messi da parte i vestiti da sposa e indossata l’armatura, assieme al suo coraggioso nano si avventura nei tunnel sotto la montagna per la strada che conduce al regno del sonno. La principessa che ha deciso di salvare, però, non si rivelerà quello che sembra. Il tutto illustrato da Riddell che non si è tirato indietro quando si è trattato di disegnare il bacio tra due donne.

Il sito fumettologica.it, sul quale si trova un estratto del racconto che uscirà negli Stati Uniti da Bloomsbury a partire dal 23 ottobre, riporta la dichiarazione dell'editore. Per lui il volume è «una visione oscura delle fiabe classiche, che pone i personaggi femminili al centro del racconto». Una scelta che piace a Suran Dickson, CEO di Diversity Role Models – un’associazione che si occupa di informare e parlare delle tematiche omosessuali nelle scuole. «The Sleeper and the Spindle -  – ha detto alla rivista dedicata Gay Star New - dimostra semplicemente che non tutte le principesse sono risvegliate da un principe. Questo aiuta i bambini a capire le differenti relazioni, così come a rappresentare quei giovani che hanno genitori dello stesso sesso, e può ridurre il bullismo nei loro confronti».

mercoledì 1 ottobre 2014

La app senza internet degli studenti di Hong Kong


Dopo la chiusura di tutti i social, da Facebook a Youtube, l'app FireChat sta diventando lo strumento 'principe' della protesta degli studenti di Hong Kong. Non conoscendo e non avendo mai provato come funziona, mi limito a segnalare questo sistema di messaggistica istantanea e anonima che spesso viene confuso come una semplice alternativa alle più note Whatsapp e WeChat. La app, secondo quanto leggo su varie agenzie e giornali, consente, attraverso dei ponti tra gli smartphone, di comunicare senza connessione a Internet sfruttando sistemi Bluetooth e Wi-fi.

La rapida diffusione di FireChat, riferisce oggi Mit Technology Review, "è esplosa dopo che un giovane manifestante di Hong Kong ha lanciato sabato scorso il passa parola in vari post di social media chiedendo alle persone di scaricare l'applicazione" ha affermato al Mit Christophe Daligault, vice presidente di Open Garden, la startup di San Francisco che ha prodotto l'app. Così nei soli giorni da sabato a lunedì, FireChat è in testa ai download per le app di iPhone sia su Google Play che su iTunes Store di Apple a Hong Kong, superando Twitter, Facebook o WhatsApp. "Più di 200.000 persone che stanno manifestando a Hong Kong hanno scaricato l'applicazione da uno dei due store, inviando circa due milioni di messaggi via FireChat, con ben 33.000 utilizzazioni nello stesso tempo" ha riferito Daligault.

Resta ora da risolvere il problema della sicurezza delle informazioni inviate, perché, ha sottolineato Daligault, i dati non vengono inviati criptati attraverso FireChat anche se Open Garden sta lavorando per risolvere il problema e per aggiungere un sistema che cripti i messaggi da FireChat. A giugno scorso, in seguito ad un problema di connessione internet l'app era stata ampiamente usata anche in Iraq.

Sul Post.it poi ho letto che alcune persone che vivono vicino ai luoghi delle proteste hanno appeso fuori dalle proprie abitazioni i loro numeri di telefono e permettono alla gente di utilizzare l’energia elettrica per ricaricare i propri smartphone, utilizzando le ciabatte e i carica-batterie messi a disposizione dai volontari. Un aspetto molto importante delle proteste è stata proprio il suo racconto fatto dai manifestanti sui social network, e gli schermi dei cellulari sono utilizzati di notte come fonte illuminazione o come “fiaccole” per i cortei.

Il New York Times riferisce però anche Pechino starebbe spiando i manifestanti scesi in strada a Hong Kong per la democrazia tramite una falsa App per smartphone. La scoperta è stata fatta dai ricercatori di un'azienda specializzata in sistemi di sicurezza informatica. Il governo avrebbe diffuso un'app tramite WhatsApp, che una volta scaricata darebbe accesso ai dati personali degli ignari utenti, come password, informazioni bancarie, ma anche telefonate, messaggi e soprattutto la loro posizione fisica.

sabato 27 settembre 2014

Di Terra Di Cuore Di Tav / Conversazione con Luca Abbà

OfficinaMultimediale ha appena pubblicato questa conversazione con Luca Abbà intitolato "Di terra di cuore di Tav". Spiega Maurizio "Gibo" Gibertini: "Da alcuni mesi stiamo lavorando a un progetto documentario che ha come soggetto la Val di Susa - quindi anche la Tav e la resistenza combattiva e di lungo periodo che la popolazione della Valle sta conducendo contro questa 'grande opera', per dirla con le parole di Luca: inutile, distruttivo, pericoloso".

venerdì 26 settembre 2014

Un giorno in Siria tra le donne kurde combattenti del YPJ / VIDEO

Questo video di Iolanda corsaronero, arrivato tramite la mail list del Gruppo Cafiero, è una bella testimonianza sulle donne curde combattenti della YPG (unità di difesa delle donne). Dalla videointervista un forte appello alle donne europee a ribellarsi al capitalismo, fonte di tutte le oppressioni, anche quelle di genere. 



mercoledì 24 settembre 2014

La lotta paga: ritirata la legge contro l'aborto libero


"Chi non lotta non vince", gridavano le donne spagnole in piazza a Madrid l'8 febbraio scorso brandendo mazzetti di prezzemolo e finocchio, utilizzati nel Medioevo per le interruzioni di gravidanza casalinghe e rudimentali che spesso causavano la morte della donna. Era una delle tante manifestazioni che le ha viste protagoniste contro la riforma Gallardon che vietava l'aborto, se non in casi di stupro o di salute. E avevano ragione. Il governo conservatore spagnolo di Rajoy ha annunciato ieri che sarà cancellata la norma più contestata che impedirebbe alle donne di scegliere liberamente se interrompere la gravidanza entro le 14 settimane. Il dietro-front ha mandato su tutte le furie il ministro della Giustizia spagnolo, Alberto Ruiz-Gallardon che si è dimesso.
La lotta paga!

mercoledì 10 settembre 2014

"Il vetro è sporco": distrutta un'opera d'arte di Borondo

Non ci si crede. Gli addetti alle pulizie del centro polifunzionale di Sapri hanno distrutto un'opera d'arte contemporanea pensando che fosse sporcizia che rendeva opaco un vetro. In realtà era un doppio ritratto realizzato sulla vetrata del centro comunale in occasione della manifestazione "Oltre il muro", un festival di street art organizzato ogni anno come incontro di istanze sociali e artistiche di diverse associazioni presenti sul territorio. L'autore è Gonzalo Borondo, un giovanissimo, ma molto quotato artista spagnolo che realizza opere graffiando il vetro che ha prima cosparso di vernice.

giovedì 4 settembre 2014

A Londra la prima conferenza internazionale delle anarco-femministe

Si terrà a Londra, il prossimo 19 ottobre, AFem2014 la prima conferenza internazionale anarco-femminista. L'attenzione, questo primo anno, annunciano le organizzatrici, sarà principalmente, ma non escusivamente, posta sul  movimento anarchico stesso e sul nostro posto all'interno di esso. "La necessità di far nascere un movimento simile è risultata evidente gia da qualche tempo: noi non siamo rappresentate in egual misura e spesso non veniamo prese seriamente in cosiderazione. Si sono venute a creare delle barriere che impediscono la nostra piena partecipazione politica rinforzate addirittura dal nostro medesimo movimento e dai nostri medesimi gruppi.  Sono stati fatti numerosi sforzi per fermarci, per sminuirci, per farci tacere; abbiamo subito abusi ed aggressioni fisiche che non hanno fatto altro che incrementare la nostra rabbia. Abbiamo individuato una violenta reazione antifemminista alla quale  abbiamo contrapposto idee anti-oppressive e femministe.  Questo significa quindi, che il nostro movimento non è peinamente anarchico. Noi non tollereremo tutto ciò ancora a lungo e siamo intenzionate a trasformare il  nostro movimento".

venerdì 29 agosto 2014

Una bella notizia: bimba adottata a Roma da due donne

Per la prima volta in Italia una bambina è stata riconosciuta ufficialmente figlia di due donne. Il Tribunale Minorenni di Roma ha riconosciuto l'adozione di una bimba che vive in una coppia di lesbiche, figlia biologico di una sola delle due, libere professioniste. E' il primo caso in Italia di "stepchild adoption". La coppia, rivela l'Ansa, vive a Roma e ha avuto la bimba all'estero anni fa con la procreazione eterologa. Il Tribunale ha accolto il ricorso per l'adozione da parte della mamma non biologica. Le donne sono sposate all'estero.

lunedì 18 agosto 2014

I Montelupo cantano la Libertà: arriva il "Canzoniere anarchico"

Testi messi in musica per la prima volta, ritornelli corretti, inni alla ribellione, stornelli contro i preti e le monache, ballate e canti: i Montelupo ce l'hanno fatta. A ottobre 20014 uscirà con l'etichetta Goodfellas il "CANZONIERE ANARCHICO", un percorso di letteratura e note che Daniele Coccia  con la voce (e che voce!), Eric Caldironi con la chitarra e Alessandro Marinelli con la fisarmonica già propongono da tempo nei loro concerti in giro per l'Italia e che finalmente è stato raccolto in un disco.

venerdì 16 maggio 2014

Il laboratorio di scrittura erotica con Slavina


Man Ray
Mi piace fare l'amore di mattina. Appena sveglia. Con quel raggio di luce che filtra dalla finestra, i sogni che si ricordano e la fica che si riempie di liquido ancestrale.
Oggi mi sono svegliata presto. Per scrivere. O meglio per fissare con le parole quello che ho provato ieri sera poco prima della mezzanotte quando, dopo averla tanto cercata, ho trovato l'illuminazione grazie a “Le parole che non o/so dire”.

martedì 13 maggio 2014

Per favore seppellite il disertore Andrew

Per favore seppellite Andrew Leonard. Là dentro c’è stato abbastanza. Via del Gonfalone 29, Roma, museo  Criminologico: nella sala dedicata alla “giustizia dell’Ottocento” è esposto in bella mostra il corpo, ormai ridotto a uno scheletro, di un soldato inglese lasciato morire con un particolare sistema di tortura. Andrew, come si legge sul catalogo del museo, apparteneva al 27° reggimento Enniskilling che, agli ordini di Sua Maestà Britannica, aveva partecipato agli scontri con le truppe napoleoniche in Italia meridionale, in particolare in Calabria e in Sicilia.