Poco più di un chilometro separa via della Conciliazione dall'ingresso ai Musei Vaticani. Una decina di minuti a piedi durante i quali metabolizzare l' incredibile esperienza del live show Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel, lo spettacolo multimediale firmato da Marco Balich che dà la possibilità agli spettatori di ritrovarsi fisicamente immersi nella creazione degli affreschi della Cappella Sistina; entrare nei tormenti di Michelangelo e nel suo rapporto prima con Giulio II poi con Clemente VII; scoprire il capolavoro dell'artista anche nei segreti del conclave.
Nel tragitto tra l'Auditorium della Conciliazione - dove va in scena l'opera - e la Cappella Sistina dove sono conservati i dipinti reali realizzati nel Cinquecento dal Buonarroti c'è tempo sufficiente per mettere in ordine i pensieri e decidere come "classificare" quello che si è appena visto: una mostra nazional-popolare?
uno spettacolo multimediale? un'attrazione da luna park? un nuovo modo di fare cultura?
I puristi, ovviamente, scuoteranno la testa: è inconcepibile per loro una mostra senza quadri, così come non possono considerare uno spettacolo teatrale quello che hanno visto dal momento che i dialoghi sono in playback e la musica è registrata.
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martedì 20 marzo 2018
mercoledì 9 agosto 2017
Aiuto! Chi non ha un profilo social verrà giustiziato
Piazzale Flaminio, appena fuori le Mura Aureliane e a
pochi metri da Piazza del Popolo, è uno dei punti nevralgici di Roma. Da lì
passano i turisti diretti a Villa Borghese, alla Terrazza del Pincio, alla
Chiesa di Santa Maria del Popolo e al famoso Tridente costituito da via del
Corso, via di Ripetta e via del Babuino. Da lì i romani prendono la
metropolitana e i bus che li portano in ogni dove. Ebbene, in questo crocevia,
il 30 maggio 2095, si consumerà una terribile esecuzione di massa. Lo dice
senza mezzi termini una targa commemorativa in alluminio inciso che fa bella
mostra di sé da alcune settimane: «In questo luogo furono brutalmente
giustiziati ventidue giovani rei di non possedere un profilo social, puniti
come apolidi digitali», si legge.
venerdì 11 dicembre 2015
Genio e leggerezza prima della catastrofe
Può esistere un periodo di
creatività straordinaria mentre la nazione corre verso la catastrofe
di una guerra mondiale? Assolutamente sì. Nel Ventennio le arti
decorative sono state infatti l'unico ambito in cui è sopravvissuto un autentico
e reale libero arbitrio e lo dimostra l'innovativa, eccentrica, spiazzante
produzione tra le due guerre ben documentata dalla mostra "Dal liberty al
design italiano" in corso fino al 17 gennaio al Palazzo delle Esposizioni
di Roma. "Le arti decorative", spiega Guy Cogeval, il presidente del
museo d'Orsay, nel catalogo edito da Skira, "dai mobili eccentrici di
Carlo Bugatti, alle invenzioni dei Futuristi, fino alle inaspettate sedie rosse
di Marcello Piacentini, ci parlano di una creatività gioiosa, di una capacità
inventiva senza limiti, ma soprattutto definiscono un carattere italiano che
ancora oggi contraddistingue il design, la moda, l'arte".
martedì 13 ottobre 2015
Campidoglio e Vaticano ai tempi di Alemanno: il sindaco fedele
Si fa un gran parlare questi giorni dell'ingerenza del Vaticano nella questione Marino. Nel 2011 questo scrivevo nel libro "Il sacco di Roma" a proposito dei rapporti tra la Santa Sede e il sindaco Alemanno. Oggi a rileggerlo ho vomitato.
PER GRAZIA RICEVUTA: IL SINDACO FEDELE
È allenato. I suoi polmoni e i suoi muscoli sono abituati alla fatica. Quattordici chilometri a piedi sono poca cosa, per lui che ha scalato montagne. Eppure quella marcia, nella notte del sabato precedente le elezioni del 2008, non fu affatto facile.
PER GRAZIA RICEVUTA: IL SINDACO FEDELE
È allenato. I suoi polmoni e i suoi muscoli sono abituati alla fatica. Quattordici chilometri a piedi sono poca cosa, per lui che ha scalato montagne. Eppure quella marcia, nella notte del sabato precedente le elezioni del 2008, non fu affatto facile.
venerdì 29 agosto 2014
Una bella notizia: bimba adottata a Roma da due donne
Per la prima volta in Italia una bambina è stata riconosciuta ufficialmente figlia di due donne. Il Tribunale Minorenni di Roma ha riconosciuto l'adozione di una bimba che vive in una coppia di lesbiche, figlia biologico di una sola delle due, libere professioniste. E' il primo caso in Italia di "stepchild adoption". La coppia, rivela l'Ansa, vive a Roma e ha avuto la bimba all'estero anni fa con la procreazione eterologa. Il Tribunale ha accolto il ricorso per l'adozione da parte della mamma non biologica. Le donne sono sposate all'estero.
martedì 13 maggio 2014
Per favore seppellite il disertore Andrew
Per favore seppellite Andrew Leonard. Là dentro c’è stato abbastanza. Via del Gonfalone 29, Roma, museo Criminologico: nella sala dedicata alla “giustizia dell’Ottocento” è esposto in bella mostra il corpo, ormai ridotto a uno scheletro, di un soldato inglese lasciato morire con un particolare sistema di tortura. Andrew, come si legge sul catalogo del museo, apparteneva al 27° reggimento Enniskilling che, agli ordini di Sua Maestà Britannica, aveva partecipato agli scontri con le truppe napoleoniche in Italia meridionale, in particolare in Calabria e in Sicilia.
domenica 27 aprile 2014
La lotta per la sopravvivenza è anche lotta per l’emancipazione
Roma è una città con 250.000 alloggi sfitti.
Roma è una città che vedrà, nel 2014, l’esecuzione di 8.729 sfratti, il 30% dei quali con la partecipazione della polizia.
Roma è una città con oltre 50.000 persone in emergenza abitativa.
Roma è una città dove 20.000 persone, sabato 12 aprile scorso, sono scese in piazza per rivendicare il loro diritto a vivere in una casa. Noi c’eravamo.
Roma è una città che vedrà, nel 2014, l’esecuzione di 8.729 sfratti, il 30% dei quali con la partecipazione della polizia.
Roma è una città con oltre 50.000 persone in emergenza abitativa.
Roma è una città dove 20.000 persone, sabato 12 aprile scorso, sono scese in piazza per rivendicare il loro diritto a vivere in una casa. Noi c’eravamo.
martedì 15 aprile 2014
#12aprile Gli anarchici: quei k-way azzurri non vogliamo vederli più
Questo è il report degli anarchici in piazza il 12 aprile a Roma. Il pezzo è pubblicato sul numero 13 di Umanità Nova.
Compratela, leggetela, diffondetela, attaccatela sui muri
Più di 20mila persone, con una composizione prevalentemente romana fra cui moltissimi migranti e giovani. Percorso militarizzato come ormai di consueto, con un dispositivo pesante. Lo Striscione: "Ribaltiamo il governo Renzi, Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs Act" campeggia nel corteo. Ancora si legge “Il nostro piano casa, occupiamo tutto”. Sui muri manifestini che dicono “Potete chiamarci Neet, ma rimaniamo precari incazzati” (acronimo inglese che indica chi non studia, non lavora e non fa formazione, e aggiungiamo se fa sport, non è d'elite, ma nelle palestre popolari, non guarda la tv, sta nelle strade e nelle curve, nei centri sociali, non crede nelle rapporti fissi, ma cerca comunque l'amore).
Compratela, leggetela, diffondetela, attaccatela sui muri
Più di 20mila persone, con una composizione prevalentemente romana fra cui moltissimi migranti e giovani. Percorso militarizzato come ormai di consueto, con un dispositivo pesante. Lo Striscione: "Ribaltiamo il governo Renzi, Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs Act" campeggia nel corteo. Ancora si legge “Il nostro piano casa, occupiamo tutto”. Sui muri manifestini che dicono “Potete chiamarci Neet, ma rimaniamo precari incazzati” (acronimo inglese che indica chi non studia, non lavora e non fa formazione, e aggiungiamo se fa sport, non è d'elite, ma nelle palestre popolari, non guarda la tv, sta nelle strade e nelle curve, nei centri sociali, non crede nelle rapporti fissi, ma cerca comunque l'amore).
domenica 23 febbraio 2014
#22F Siamo tutti terroristi #Notav
Una
straordinaria giornata di lotta e mobilitazione ha attraversato il paese
per dire no alla criminalizzazione delle lotte sociali, chiedere
l’immediata liberazione di Chiara, Claudio Niccolò e Mattia e degli
altri compagni ancora detenuti ai domiciliari, del movimento Notav ma
anche degli altri movimenti colpiti nelle ultime settimane da operazioni
giudiziarie quanto mai “creative”, come il movimento di lotta per la casa di Roma e i Precari Bros di Napoli.
mercoledì 20 novembre 2013
#PachaMama resiste: assemblea il 23 novembre
Pacha Mama non è solo un casale a tre piani, due manufatti e una bellissima campagna circostante. Pacha Mama è un progetto di accesso alla terra, lavoro, diritto alla casa e integrazione. Occupato durante l’ondata di occupazioni romane iniziata lo scorso dicembre con lo Tzunami Tour dei movimenti per il diritto all’abitare, Pacha Mama a ottobre si è visto staccare l'acqua e la luce da diversi poliziotti in borghese inviati dalla Prefettura di Roma, insieme ad alcuni operai dell’Acea che hanno eseguito lo sporco lavoro. Ma questo non ha fatto demordere gli occupanti che hanno ben chiaro e hanno già cominciato a realizzare il progetto che va al di là del mero scopo abitativo.
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