Visualizzazione post con etichetta notav. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta notav. Mostra tutti i post

venerdì 25 aprile 2014

I partigiani di oggi sono Notav

L'articolo è pubblicato sul numero 14 di Umanità Nova.
Compratela, leggetela, diffondetela, attaccatela sui muri

Il processo a quattro No Tav rinviati a giudizio per "attentato con finalità di terrorismo" per un sabotaggio al cantiere/fortino di Chiomonte avrebbe dovuto cominciare il 14 maggio, ad un anno esatto dall'azione in Clarea di cui sono accusati. Una scelta di forte rilievo simbolico: lo Stato mette in scena una rappresentazione in grande stile, per far mostra della propria invincibile potenza. Davide può giocare Golia una sola volta. Quando il gigante si rialza la sua vendetta deve essere terribile, esagerata, fuori dal normale. In ballo non c'è solo la punizione per chi viene accusato di aver praticato l'azione diretta contro un cantiere imposto con la violenza ad un'intera popolazione: occorre che l'accusa di terrorismo e una condanna "esemplare", ricaccino in casa le migliaia di persone contrarie alla realizzazione della Torino Lyon. Per ottenere lo scopo stanno mettendo in pista una macchina schiacciasassi che procede senza badare a chi si trova sul cammino.

domenica 23 febbraio 2014

#22F Siamo tutti terroristi #Notav

Una straordinaria giornata di lotta e mobilitazione ha attraversato il paese per dire no alla criminalizzazione delle lotte sociali, chiedere l’immediata liberazione di Chiara, Claudio Niccolò e Mattia e degli altri compagni ancora detenuti ai domiciliari, del movimento Notav ma anche degli altri movimenti colpiti nelle ultime settimane da operazioni giudiziarie quanto mai “creative”, come il movimento di lotta per la casa di Roma e i Precari Bros di Napoli.

venerdì 4 ottobre 2013

Solidarietà ai Notav baschi: 9 anni di carcere per una torta in faccia

Hanno tirato una torta in faccia alla presidente della regione Navarra e ora rischiano fino a 9 anni di carcere. A decidere della sorte dei quattro notav baschi protagonisti del fuori programma andato in scena il 27 ottobre del 2011 e ora accusati di "attentato all'autorità", saranno i giudici del tribunale antiterrorismo di Madrid. La corte si riunirà il 18 novembre prossimo e i compagni di TAV Mugitu! stanno organizzando una serie di manifestazioni di solidarietà per i quattro “tartazzi” sotto processo.

giovedì 5 settembre 2013

Resistenza e disobbedienza civile in Val di Susa: io sto con Erri DeLuca

Non bastava criminalizzare un movimento, adesso se la prendono anche con chi si permette di non essere d'accordo con quell'opera inutile e dannosa che è l'Alta Velocità in Val di Susa. Il procuratore Caselli aveva chiesto nei giorni scorsi agli intellettuali di esprimersi in merito a quello che sta succedendo attorno alla "mangiatoia" realizzata stuprando vigne e abbattendo alberi secolari. Nessuno, però, ha risposto a Caselli spendendo una parola a favore della Tav. Al contrario, sono state tante le voci che si sono levate in difesa di chi l'alta velocità, lì in Val di Susa, non le vuole. Sono vent'anni che c'è gente che lotta per impedire questo scempio e adesso che il progetto sembra definitivamente arenato, anche dall'altra parte del confine, i soliti noti, quelli che hanno interessi che si porti a termine, cercano consensi per continuare a legittimare un'infrastruttura che non ha senso di esistere. Consensi che però trovano voce solo tra qualche senatore del Pd e i suoi scagnozzi, i mafiosi che hanno i loro tornaconti economici e qualche apparato dello Stato che non vede di buon occhio l'aumento di forze e solidarietà verso un movimento di resistenza.

martedì 27 agosto 2013

Passeggiata in Clarea

Il vento dà la voce agli alberi.
L'acqua dà fiato alla roccia.
Basta ascoltare. E la passeggiata tra i boschi della Clarea in un giorno di fine estate si riempie di storie.
Sono quelle foglie irrequiete e quei sassi levigati a raccontare. Ci parlano di cacciatori di uomini, di prede braccate ma non rassegnate, di contadini rimasti senza vigna, di farfalle con le ali sporche di polvere, di lavanda inquinata da gas lacrimogeni.

lunedì 19 agosto 2013

NoTav: signor Esposito, lasci stare i partigiani

Non c'è giorno che il senatore del Pd Stefano Esposito non ci delizi con le sue sentenze contro i NoTav: "terroristi", "banditi", "criminali"... Ma quando arriva a dare del "fascista" a chi si batte per evitare lo stupro di una valle e del "partigiano" alla guardia che con la violenza difende un'opera che viene imposta a una comunità nel nome del profitto di pochi con danni economici e ambientali evidenti per tutti gli altri, allora vuol proprio dire che non sa più che inventarsi. Al silenzio del Pd che non hai mai preso posizione di fronte alle farneticazioni del signor Esposito si contrappone oggi l'urlo dell'Anpi che ha "esortato il senatore ad evitare, tacendo, di proferire simili castronerie".

venerdì 16 agosto 2013

Vattimo tifa #Notav e viene indagato

Il giorno di Ferragosto l'europarlamentare  Gianni Vattimo, invece di andare al mare come tanti suoi colleghi, ha voluto passarlo dietro le sbarre con i detenuti. Da torinese ha scelto il carcere Lo Russo-Cutugno e si è fatto accompagnare da due assistenti particolari: Luca Abbà, il No Tav scampato miracolosamente alla caduta da un traliccio in Val di Susa sul quale era salito per protesta, e Nicoletta Dosio, portavoce del movimento contro l'Alta Velocità. I tre hanno fatto visita in particolare a Davide Giacobbe, Giobbe, finito qualche giorno fa in galera con l'accusa di aver aggredito un poliziotto nel 2012. La cosa non è piaciuta al senatore Pd Stefano Esposito, che in preda all'ira, ha invocato un'inchiesta a carico di Vattimo.

giovedì 15 agosto 2013

#NoTav: Caselli vs De Luca. Il procuratore ha la coda di paglia

Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano i latini.
Ma senza ricorrere ai detti popolari, si potrebbe analizzare la stizzita risposta del Procuratore Caselli alla lucida e attenta riflessione sulla Val di Susa scritta da ErriDe Luca sul Fatto Quotidiano usando la psicologia.
Lo scrittore, da buon osservatore del suo tempo, paragona la lotta della Valle a quelle di piazza Taksim a Istanbul e di Plaza de Mayo a Buenos Aires. Una lotta contro uno Stato divenuto truppa d'occupazione militare che usa la rappresaglia e la repressione contro una comunità che non si piega al tentativo di farsi sottrarre il «diritto di sovranità sul proprio suolo, sulla propria aria, sulla propria acqua: sulla vita stessa minacciata. Buffoni di corte delle banche dichiarano strategica l’opera di sventramento che è invece superflua, tossica e sfruttata solo per spendere fondi europei».

giovedì 8 agosto 2013

Femminicidio: la legge contro la violenza sulle donne non vale per leNoTav


Come può una legge che dice di voler tutelare le donne, legalizzare nello stesso tempo le violenze contro le stesse? A rigor di logica non può. Non si può dichiarare di perseguire penalmente un delinquente e contemporaneamente mettergli in mano le armi per uccidere. E' folle. E invece sono riusciti anche a far questo.