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sabato 27 settembre 2014

Di Terra Di Cuore Di Tav / Conversazione con Luca Abbà

OfficinaMultimediale ha appena pubblicato questa conversazione con Luca Abbà intitolato "Di terra di cuore di Tav". Spiega Maurizio "Gibo" Gibertini: "Da alcuni mesi stiamo lavorando a un progetto documentario che ha come soggetto la Val di Susa - quindi anche la Tav e la resistenza combattiva e di lungo periodo che la popolazione della Valle sta conducendo contro questa 'grande opera', per dirla con le parole di Luca: inutile, distruttivo, pericoloso".

giovedì 5 settembre 2013

Resistenza e disobbedienza civile in Val di Susa: io sto con Erri DeLuca

Non bastava criminalizzare un movimento, adesso se la prendono anche con chi si permette di non essere d'accordo con quell'opera inutile e dannosa che è l'Alta Velocità in Val di Susa. Il procuratore Caselli aveva chiesto nei giorni scorsi agli intellettuali di esprimersi in merito a quello che sta succedendo attorno alla "mangiatoia" realizzata stuprando vigne e abbattendo alberi secolari. Nessuno, però, ha risposto a Caselli spendendo una parola a favore della Tav. Al contrario, sono state tante le voci che si sono levate in difesa di chi l'alta velocità, lì in Val di Susa, non le vuole. Sono vent'anni che c'è gente che lotta per impedire questo scempio e adesso che il progetto sembra definitivamente arenato, anche dall'altra parte del confine, i soliti noti, quelli che hanno interessi che si porti a termine, cercano consensi per continuare a legittimare un'infrastruttura che non ha senso di esistere. Consensi che però trovano voce solo tra qualche senatore del Pd e i suoi scagnozzi, i mafiosi che hanno i loro tornaconti economici e qualche apparato dello Stato che non vede di buon occhio l'aumento di forze e solidarietà verso un movimento di resistenza.

martedì 27 agosto 2013

Passeggiata in Clarea

Il vento dà la voce agli alberi.
L'acqua dà fiato alla roccia.
Basta ascoltare. E la passeggiata tra i boschi della Clarea in un giorno di fine estate si riempie di storie.
Sono quelle foglie irrequiete e quei sassi levigati a raccontare. Ci parlano di cacciatori di uomini, di prede braccate ma non rassegnate, di contadini rimasti senza vigna, di farfalle con le ali sporche di polvere, di lavanda inquinata da gas lacrimogeni.

lunedì 19 agosto 2013

NoTav: signor Esposito, lasci stare i partigiani

Non c'è giorno che il senatore del Pd Stefano Esposito non ci delizi con le sue sentenze contro i NoTav: "terroristi", "banditi", "criminali"... Ma quando arriva a dare del "fascista" a chi si batte per evitare lo stupro di una valle e del "partigiano" alla guardia che con la violenza difende un'opera che viene imposta a una comunità nel nome del profitto di pochi con danni economici e ambientali evidenti per tutti gli altri, allora vuol proprio dire che non sa più che inventarsi. Al silenzio del Pd che non hai mai preso posizione di fronte alle farneticazioni del signor Esposito si contrappone oggi l'urlo dell'Anpi che ha "esortato il senatore ad evitare, tacendo, di proferire simili castronerie".

giovedì 15 agosto 2013

#NoTav: Caselli vs De Luca. Il procuratore ha la coda di paglia

Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano i latini.
Ma senza ricorrere ai detti popolari, si potrebbe analizzare la stizzita risposta del Procuratore Caselli alla lucida e attenta riflessione sulla Val di Susa scritta da ErriDe Luca sul Fatto Quotidiano usando la psicologia.
Lo scrittore, da buon osservatore del suo tempo, paragona la lotta della Valle a quelle di piazza Taksim a Istanbul e di Plaza de Mayo a Buenos Aires. Una lotta contro uno Stato divenuto truppa d'occupazione militare che usa la rappresaglia e la repressione contro una comunità che non si piega al tentativo di farsi sottrarre il «diritto di sovranità sul proprio suolo, sulla propria aria, sulla propria acqua: sulla vita stessa minacciata. Buffoni di corte delle banche dichiarano strategica l’opera di sventramento che è invece superflua, tossica e sfruttata solo per spendere fondi europei».

mercoledì 14 agosto 2013

Un altro NoTav arrestato e la profezia di Erri De Luca

Da Val di Susa arriva la notizia dell'ennesimo compagno arrestato, Erri De Luca scrive un pezzo intitolato "Lo 'ius soli' di chi lotta per la Valle" con una profezia: le truppe di occupazione se ne andranno e il condadino tornerà a zappare la sua terra. Quanto a Giobbe, un compagno molto attivo nella lotta contro il tav, è stato arrestato mentre si trovava a casa propria, a Dumenza (VA), su mandato della Procura di Torino. La sua casa è stata perquisita, sono stati sequestrati due pc, materiale stampato, appunti, una maglietta, un foulard da ciclismo.

domenica 28 luglio 2013

Paura non abbiamo

Con "Paura non abbiamo" inizia la collaborazione del poeta militante Barry Kate. 

Criminali vestiti di bandiere
armano mani
di scudi e manganelli
riempiti di parole
vuote

menti ingrassate
al suono del comando
nell'incapacità di percepire
il giusto dal sbagliato
il sole dalla luna
la nebbia dalla polvere di stelle

occhi svuotati
dal troppo non pensare
strappano carne
anima e sogni
dei loro stessi figli
convinti
dall'oppio del potere
che quella non è la loro madre
non è la loro terra.

Nel nome del dovere
marciano fieri
tra i boschi della valle
che credono nemica
sparando candelotti
aprono strade
ai loro condottieri
varchi sicuri
dove poter passare
tracciati con suola di scarponi
sul corpo della gente che si oppone.

Poi dopo
finita la battaglia
tornano a casa
col mutuo da pagare
le spese del dottore
e una pensione che non vedranno mai

felici e soddisfatti
d'aver salvaguardato
il cancro
che se li sta mangiando
convinti sia solo un raffreddore

utili idioti
in mano ad un potere
criminale
complici e vittime
del non voler pensare.

Barri Kate

Il terrore del Casellante

Qui l'unico che genera terrore
è il Casellante
che cerca di incutere paura
a chi
liberamente sceglie
di esprimere il dissenso

Nascosto dalle vesti di uno Stato
che la democrazia usa a consumo
dei pochi eletti a consumar banchetti
il fiero paladino della legge
dispensa pene
per chi non si rimette
a pascolar tranquillo
dentro il gregge

L'eroico paladino
del potere
col capo chino
immerso nelle chiappe
a slinguazzare corrotti deretani
prosegue la sua infima battaglia
sul corpo della valle
colpevole
agli occhi dell'infame
di non volersi più
farsi stuprare
nel nome di un progresso
che nasconde
gli affari
di amici e di compari

Ma oggi come ieri
il tempo insegna
la storia ci confida i suoi segreti
se ancora ci chiaman terroristi
restiamo come sempre
partigiani.

Barri Kate