L'acqua dà fiato alla roccia.
Basta ascoltare. E la passeggiata tra i boschi della Clarea in un giorno di fine estate si riempie di storie.
Sono quelle foglie irrequiete e quei sassi levigati a raccontare. Ci parlano di cacciatori di uomini, di prede braccate ma non rassegnate, di contadini rimasti senza vigna, di farfalle con le ali sporche di polvere, di lavanda inquinata da gas lacrimogeni.
