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| Chantal Joffe "Self Portrait Pregnant" (2004) |
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lunedì 24 febbraio 2020
Donne in gravidanza, il pudore degli artisti nel ritrarre il pancione
venerdì 26 ottobre 2018
Le provocazioni degli "scugnizzi inglesi" che rivoluzionarono l'arte (da Gilbert&George a Damien Hirst)
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| Damin Hirst, Problems |
«Una torcia accesa per la nostra mostra», avrebbe detto Gary Hume di fronte a quelle scena. Lui, insieme ad alcuni compagni di studio in uno dei college più prestigiosi di Londra, il Goldsmith, fondarono alla fine degli anni Ottanta il gruppo Young British Artist. Capeggiati da Damien Hirst (quello dello squalo immerso nella formaldeide, delle vetrine con pillole o strumenti chirurgici, dei "mandala" costituiti di farfalle, del teschio ricoperto di diamanti), quei giovani artisti erano dei provocatori bisognosi di esplodere come meteoriti in rotta di collisione con la Terra. Cresciuto nello York-shire operaio, tra educazione cattolica e vinili dei Sex Pistols, tra un arresto per taccheggio e l' altro, fu proprio Hirst ad ideare e promuovere la prima mostra degli youngbrit che si svolse nel 1988 negli ex uffici portuali della Londra. Volle chiamarla Freeze perché l' obiettivo doveva essere quello di stupire, colpire, in una parola, congelare. Il caso volle che proprio il giorno dell' inaugurazione, scoppiò un incendio in un caseggiato vicino alla sede espositiva. A Gary Hume sembrò un presagio e pronunciò la famosa frase: e davvero la mostra fu la miccia che fece esplodere una nuova modalità di espressione, aggressiva nella sua volontà comunicativa, riflesso di una posizione spesso causticamente cinica nei confronti della società.
mercoledì 3 maggio 2017
Hockney, il potere delle immagini dalle caverne all'Ipad
Compie ottant’anni a luglio e crea opere d’arte
usando l’iPad. David Hockney oltre a essere tra i massimi esponenti
dell'avanguardia anglosassone negli anni '60 del secolo scorso, è uno degli
artisti più popolari nel Regno Unito (il 17 novembre scorso Sotheby's ha
battuto la sua opera «Woldgate Woods, 24, 25 and 26 October 2006» a 11,7
milioni di dollari) e alla Tate Britain
di Londra è in corso la più vasta retrospettiva che gli sia stata mai dedicata
sinora. Organizzata con il Centre Pompidou di Parigi e il Met di New York, la
mostra riunisce i suoi lavori più significativi: dai primi «Love Painting»
(1960-61) con i quali ha sovvertito il linguaggio dell'Espressionismo astratto
in un'autobiografia omoerotica, alle
opere realizzate dopo il suo ritorno in California nel 2013 compresi i ritratti
di familiari, amici e di se stesso, come
«Self Portrait with Blue Guitar» 1977;
le sue iconiche immagini piscine di Los Angeles e ovviamente le opere
realizzate con l’app “Brushes” sul suo iPad che gli ha permesso, a suo dire, di
risolvere il problema della luce mutevole.
lunedì 25 gennaio 2016
Calais, i lacrimogeni e Colette: Bansky contro Francia
Bansky colpisce ancora. Le sue bombolette spray stavolta hanno lasciato il segno a Londra su un muro delll'ambasciata di Francia colpevole di aver usato la forza contro contro i migranti accampati a Calais, nel campo noto anche come The Jungle. Basnky dipinge una ragazza, Cosette, protagonista de "I Miserabili" di Victor Hugo, che lacrima copiosamente. A terra una latta di gas CS, il nome usato per il l'orto-clorobenziliden-malononitrile, usato dalle forze dell'ordine come gas lacrimogeno durante i disordini e le manifestazioni di piazza, dietro Bansky ha dipinto una bandiera francese. Ma nel graffito compare anche un QR code: basta inquadrarlo e lo smartphone appare un video con lanci di gas lacrimogeni e pallottole di gomma durante un attacco al campo dei rifugiati a Calais, il 5 gennaio scorso.
giovedì 4 settembre 2014
A Londra la prima conferenza internazionale delle anarco-femministe
venerdì 11 luglio 2014
L'identità erotica femminile fa paura: rimossa l'opera della McCall
Non ci si crede. Nonostante siamo bombardati ogni giorno da immagini di corpi femminili usati per vendere qualsiasi cosa, dalle automobili allo yogurt, dal giornale di partito alla trasmissione televisiva, ancora oggi un pube dipinto ed esposto in una mostra fa gridare allo scandalo. L'artista Leena McCall si sarebbe permessa di proporre l'opera “Portrait of Ms Ruby May, Standing” in cui ritrae una modella che fuma una pipa coi pantaloni sbottonati da cui esce nero pelo pubico e subito la galleria londinese “The Mall Gallery” lo ha fatto rimuovere in quanto «troppo pornografico e disgustoso».
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