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lunedì 24 febbraio 2020

Donne in gravidanza, il pudore degli artisti nel ritrarre il pancione

Chantal Joffe "Self Portrait Pregnant" (2004)
La pittrice inglese Mary Beale (1633 – 1699), è tra le ritrattiste dell’era barocca di maggior successo. Insieme a Joan Carlile, fu una delle prime donne a praticare la pittura a livello professionale e a sostenere finanziariamente la sua famiglia attraverso la sua attività di ritrattista. Cosa tutt’altro che scontata: come in altri campi lavorativi, all’epoca tradizionalmente riservati agli uomini, anche nella pittura non era facile per una donna affermarsi. Scelse attentamente i suoi clienti e usò la stima della sua cerchia di amici per farsene altri come la regina Enrichetta Maria e John Tillotson che alla fine diventò arcivescovo di Canterbury. Mary Beale si faceva pagare cinque sterline per il dipinto di una testa e dieci sterline per il mezzo corpo nei dipinti ad olio (faceva circa duecento sterline all’anno e dava il 10% dei suoi guadagni in beneficenza). La pittrice dipinse se stessa in varie occasioni, ma nel 1660, con grande coraggio,  fece il suo autoritratto da incinta insieme al marito Charles e al figlio Bart. Attorno al corpo si mise una garza a indicare il suo stato interessante e con la mano indica se stessa facendo comparire nella composizione del quadro la quarta persona ritratta, ovvero il nascituro.

venerdì 22 novembre 2019

Divisionismo, quando la pittura diventò strumento di militanza politica

Emilio Longoni, L'oratore dello sciopero
Quando nel maggio del 1891 venne aperta a Brera la prima edizione della Triennale di Belle Arti probabilmente i visitatori non se ne resero conto, ma quell'esposizione segnò un punto di non ritorno: l'inizio dell' arte moderna italiana. Per la prima volta vennero esposti quadri di soggetto "sociale", dove i protagonisti erano operai, contadini, gente comune che si poteva incontrare nelle campagne o nelle strade di città, ma soprattutto era rivoluzionario il modo che avevano i pittori di dipingere. Su suggerimento del mercante d'arte e critico milanese Vittore Grubicy de Dragon gli artisti della sua scuderia sostituirono la miscela chimica dei colori tradizionalmente ottenuta sulla tavolozza con un accostamento diretto dei toni complementari sulla tela posti a "striscioline" o attraverso macchie cromatiche pure messe l' una all' altra: il colore veniva "diviso" e diventava fenomeno ottico. Alla dovuta distanza l'occhio dello spettatore poteva ricomporre le pennellate staccate in una sintesi tonale percependo una maggiore luminosità nel dipinto.

domenica 15 settembre 2019

Millia ed Emilia tornano a casa e svelano a tutti il segreto di Tiziano

Quella figlia illegittima avuta dalla serva doveva rimanere un segreto, di quelli che non conviene rivelare per evitare imbarazzi, ma ancora di più perché dividere un’eredità con degli estranei non è piacevole. Deve averlo pensato anche Pomponio, il figlio del grande Tiziano Vecelio, quando alla morte del padre, nel 1576, trovò nel suo studio a Venezia un dipinto non terminato che ritraeva una donna così somigliante alla loro domestica Millia insieme ad una bambina. Era un quadro incompiuto, eppure splendido, eseguito con la massima cura dalle mani di un artista innamorato che non potendo gridare al mondo il suo amore si doveva accontentare di vederlo riprodotto su una tela.

lunedì 12 marzo 2018

L'occhio lungo degli americani per gli "imbrattatele" europei

Degas
Erano passati solo pochi anni dalla prima mostra - stroncata dalla critica e dal pubblico - di Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley e Pierre Auguste Renoir presso lo studio del fotografo Felix Nadar a Parigi (15 aprile 1874) e a Philadelphia alcuni lungimiranti imprenditori, avvocati, dirigenti d' azienda già arredavano le loro lussuose case con le opere degli impressionisti. Nel vecchio continente erano considerati "imbrattatele", pittori da strapazzo (qualche mese dopo la mostra da Nadar il gruppo organizzò una vendita delle opere per recuperare fondi ma fu un altro fiasco: riuscirono appena a coprire i costi delle cornici) mentre al di là dell'oceano, in quella città che insieme a Boston e New York era una delle più mature culturalmente, erano talmente ricercati e apprezzati che il Philadelphia Museum of Art organizzò una mostra completamente dedicata alla pittura impressionista.