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mercoledì 1 ottobre 2014

La app senza internet degli studenti di Hong Kong


Dopo la chiusura di tutti i social, da Facebook a Youtube, l'app FireChat sta diventando lo strumento 'principe' della protesta degli studenti di Hong Kong. Non conoscendo e non avendo mai provato come funziona, mi limito a segnalare questo sistema di messaggistica istantanea e anonima che spesso viene confuso come una semplice alternativa alle più note Whatsapp e WeChat. La app, secondo quanto leggo su varie agenzie e giornali, consente, attraverso dei ponti tra gli smartphone, di comunicare senza connessione a Internet sfruttando sistemi Bluetooth e Wi-fi.

La rapida diffusione di FireChat, riferisce oggi Mit Technology Review, "è esplosa dopo che un giovane manifestante di Hong Kong ha lanciato sabato scorso il passa parola in vari post di social media chiedendo alle persone di scaricare l'applicazione" ha affermato al Mit Christophe Daligault, vice presidente di Open Garden, la startup di San Francisco che ha prodotto l'app. Così nei soli giorni da sabato a lunedì, FireChat è in testa ai download per le app di iPhone sia su Google Play che su iTunes Store di Apple a Hong Kong, superando Twitter, Facebook o WhatsApp. "Più di 200.000 persone che stanno manifestando a Hong Kong hanno scaricato l'applicazione da uno dei due store, inviando circa due milioni di messaggi via FireChat, con ben 33.000 utilizzazioni nello stesso tempo" ha riferito Daligault.

Resta ora da risolvere il problema della sicurezza delle informazioni inviate, perché, ha sottolineato Daligault, i dati non vengono inviati criptati attraverso FireChat anche se Open Garden sta lavorando per risolvere il problema e per aggiungere un sistema che cripti i messaggi da FireChat. A giugno scorso, in seguito ad un problema di connessione internet l'app era stata ampiamente usata anche in Iraq.

Sul Post.it poi ho letto che alcune persone che vivono vicino ai luoghi delle proteste hanno appeso fuori dalle proprie abitazioni i loro numeri di telefono e permettono alla gente di utilizzare l’energia elettrica per ricaricare i propri smartphone, utilizzando le ciabatte e i carica-batterie messi a disposizione dai volontari. Un aspetto molto importante delle proteste è stata proprio il suo racconto fatto dai manifestanti sui social network, e gli schermi dei cellulari sono utilizzati di notte come fonte illuminazione o come “fiaccole” per i cortei.

Il New York Times riferisce però anche Pechino starebbe spiando i manifestanti scesi in strada a Hong Kong per la democrazia tramite una falsa App per smartphone. La scoperta è stata fatta dai ricercatori di un'azienda specializzata in sistemi di sicurezza informatica. Il governo avrebbe diffuso un'app tramite WhatsApp, che una volta scaricata darebbe accesso ai dati personali degli ignari utenti, come password, informazioni bancarie, ma anche telefonate, messaggi e soprattutto la loro posizione fisica.

giovedì 22 agosto 2013

Cara ministra Kyenge discutiamo di tutto. Ma sulle macerie dei Cie

La ragion di stato non coincide mai con quella dell’umana società. Sono queste le parole che vengono in mente ascoltando la ministra Kyenge all’uscita del CIE di Sant'Anna di Crotone. Nelle dichiarazioni della ministra (guarda il video) si sente dire: «Io sono per la non violenza, qualsiasi soluzione può essere attraverso dialoghi e sistemi d’ascolto, e ovunque applicate». E ancora, prima: «Bisogna capire i motivi della protesta, non si conoscono le cause. Sono per la non violenza, qualsiasi soluzione può essere attraverso dialoghi e sistemi d’ascolto, e ovunque applicate. Capire le ragioni della protesta, che vanno cercate all’interno del CIE, insieme alle persone che lavorano qua dentro, e quindi non si può dire ha ragione o torto, ma privilegio la via del dialogo».
Anche noi preferiremmo parlare tranquillamente e trovare le migliori soluzioni per i problemi dell’umanità ragionando sulle contraddizioni della società tutta.
Ne parleremmo volentieri, ma sulle macerie dei CIE, dei confini degli stati.
A cominciare dalla legge Bossi Fini. Non va riformata, va abrogata.