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giovedì 22 agosto 2013

Cara ministra Kyenge discutiamo di tutto. Ma sulle macerie dei Cie

La ragion di stato non coincide mai con quella dell’umana società. Sono queste le parole che vengono in mente ascoltando la ministra Kyenge all’uscita del CIE di Sant'Anna di Crotone. Nelle dichiarazioni della ministra (guarda il video) si sente dire: «Io sono per la non violenza, qualsiasi soluzione può essere attraverso dialoghi e sistemi d’ascolto, e ovunque applicate». E ancora, prima: «Bisogna capire i motivi della protesta, non si conoscono le cause. Sono per la non violenza, qualsiasi soluzione può essere attraverso dialoghi e sistemi d’ascolto, e ovunque applicate. Capire le ragioni della protesta, che vanno cercate all’interno del CIE, insieme alle persone che lavorano qua dentro, e quindi non si può dire ha ragione o torto, ma privilegio la via del dialogo».
Anche noi preferiremmo parlare tranquillamente e trovare le migliori soluzioni per i problemi dell’umanità ragionando sulle contraddizioni della società tutta.
Ne parleremmo volentieri, ma sulle macerie dei CIE, dei confini degli stati.
A cominciare dalla legge Bossi Fini. Non va riformata, va abrogata.