Gina «Lia» e Stellina Vecchio, erano due staffette partigiane. Il pomeriggio del 24 aprile 1944 ricevettero l'incarico di portare gli ordini del Comitato di Liberazione Nazionale agli operai delle fabbriche del nord Milano, per autorizzare l’insurrezione e lo sciopero generale. Quel pomeriggio, mentre si stavano avvicinando a Niguarda, all’altezza dell’Ospedale Maggiore sentirono il rumore di molti spari - racconterà Stellina molti anni dopo - accelerarono le pedalate per paura di arrivare troppo tardi.
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giovedì 16 luglio 2015
sabato 26 aprile 2014
26 aprile 1937, Guernica. «È lei che ha fatto questo orrore?» «No, è opera vostra»
Il 26 aprile 1937 i nazisti bombardarono la città basca Guernica per aiutare Francisco Franco a rovesciare il governo legittimo della Repubblica Spagnola. Picasso volle immortalare quel drammatico attacco aereo che rase al suolo la città con un'opera denuncia che venne esposta nel padiglione spagnolo durante l'Esposizione mondiale di Parigi del 1937. Una denuncia non solo di quanto aveva fatto la Legione Condor (corpo volontario composto da elementi della tedesca Luftwaffe) aiutata dall'Aviazione Legionaria Fascista d'Italia, ma dei crimini dei regimi totalitari tutti. Nell'opera non ci sono infatti elementi che richiamino al luogo o al tempo dell'accaduto e niente indica che si tratti di un bombardamento, ad eccezione di quello che a destra può sembrare un palazzo in fiamme. È, piuttosto, una protesta contro la violenza, la distruzione, la guerra in generale.
venerdì 25 aprile 2014
martedì 17 dicembre 2013
Rivoluzione coi forconi? No, grazie!
La colpa è sempre di qualcun altro.
Meglio ancora se il colpevole è un'entità generale facilmente
riconoscibile, ma difficilmente individuabile. “È colpa
dell'Europa, è colpa dell'euro, è colpa dei banchieri”, gridano
grillo, i grillini e i forconi, O ancora: partiti e partitini, che
cambiano nome ma da anni si susseguono alla guida del paese,
scaricano responsabilità sui governi precedenti pur avendone fatto parte.
Si sa ed è facilmente intuibile che in
periodi di crisi, di forte preoccupazione o di forte insicurezza, la
paura attanaglia l'essere umano. L'incertezza nel proprio futuro e la
rapida perdita delle sicurezza acquisite ci rendono particolarmente
sensibili a questa terribile sensazione. Paura che genera rabbia, che
genera sensi di colpa. Un percorso ineluttabile che, volenti o
nolenti, la nostra mente compie.
venerdì 1 novembre 2013
Killah P, i retroscena di un omicidio politico
Sul buffet in salotto le foto formano una sorta di piccolo altare in memoria del figlio perduto: Pavlos al matrimonio della sorella, Pavlos in concerto, Pavlos adolescente. Era un bel ragazzo, con enormi occhi neri e un bel sorriso. "Più di ogni altra cosa era un ragazzo di buon cuore. Tutti gli si affezionavano subito", sussurra sua madre Magda, come ipnotizzata da quelle immagini di giorni felici. Dietro di lei il padre di Pavlos, Panatiotis, resta chiuso nel suo dolore.
martedì 15 ottobre 2013
#priebke: un altro epilogo per i funerali del boia
C'era un sacco di gente incazzata ad aspettare il carro funebre che da Roma porta la salma del boia delle Ardeatine al convento dei lefebvriani di Albano. C'era pure un neonazista che voleva provare ad avvicinarsi al suo "capitano", ma vista l'aria che tirava ha preferito mimetizzarsi tra quelli che urlavano "assassino" e a quelli che imprecavano contro il prefetto che aveva autorizzato i funerali nella cittadina dei Castelli. Aveva paura, si vedeva. E stava in silenzio. Non ha detto una parola neanche quando gli hanno dato in mano una pietra e gli hanno fatto il segno di lanciare. Ha stretto quel sasso in mano e lo ha scagliato con tutta la forza che aveva sul vetro di quel macchinone nero che gli stava passando davanti. Dentro di sé si sentiva una merda, ma tant'è. Si è guardato intorno sperando che nessun camerata lo avesse visto. Si è solo tranquillizzato quando ha visto quei pochi fascisti che erano arrivati, ma erano tenuti a debita distanza dal cordone di agenti in tenuta antisommossa.
martedì 8 ottobre 2013
Il partigiano Beppe Fenoglio aveva nascosto le armi nell'armadio
"...Uno di quelli alzò gli occhi e disse con una imprevedibile voce di falsetto: - To', un badogliano. Questi son signori. Guardate, guardate come sono armati ed equipaggiati questi cristi.
- Guarda anche come sono infangato, - gli disse Milton tranquillo.
- Ecco, quella è la carabina americana famosa, - disse un secondo.
E un terzo, con tanta ammirazione che non lasciava più posto all'invidia: - E quella è la Colt. Prendete la foto alla Colt. Non è una pistola, è un cannoncino. E' più grossa della Llama di Hombre. E' vero che spara i medesimi colpi del Thompson?..."
- Guarda anche come sono infangato, - gli disse Milton tranquillo.
- Ecco, quella è la carabina americana famosa, - disse un secondo.
E un terzo, con tanta ammirazione che non lasciava più posto all'invidia: - E quella è la Colt. Prendete la foto alla Colt. Non è una pistola, è un cannoncino. E' più grossa della Llama di Hombre. E' vero che spara i medesimi colpi del Thompson?..."
mercoledì 18 settembre 2013
Atene: le lame fasciste di Alba Dorata uccidono un altro compagno
Le lame fasciste hanno ucciso un altro compagno. Pavlos Fissas, per tutti "Killah P", era un rapper di 34 anni, militante del movimento antifascista Antarsia è morto accoltellato stanotte ad Atene. Le agenzie sostengono che la lite sarebbe iniziata per questioni calcistiche, ma che si tratti di un altro, l'ennesimo omicidio politico, è stato subito chiaro. E' stato infatti fermato un uomo di 45 anni, membro di Alba Dorata, il partito neonazista con ancora in mano il coltello insanguinato. Killah P è morto all'ospedale dove era stato trasportato, gravemente ferito, dopo la rissa nata verso la mezzanotte nel quartiere periferico di Keratsini (ovest di Atene).
giovedì 8 agosto 2013
La targa distrutta di Valerio Verbano: un "trofeo" da portare al raduno nazi
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