I talebani hanno commesso una serie infinita di violenze, di violazioni dei diritti delle donne a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan. E hanno messo in fuga tutte coloro che erano note per il lavoro in difesa delle donne. Nuove denunce arrivano dalle pagine del New York Times: «L’occupazione dei talebani a Kunduz può essere stata temporanea, ma quello che hanno fatto ai diritti delle donne potrebbe durare a lungo», scrive Alissa J. Rubin a più di due settimane dall’attacco dei Talebani a Kunduz City e a 14 anni dalla caduta del regime del mullah Omar.
mercoledì 14 ottobre 2015
martedì 13 ottobre 2015
Campidoglio e Vaticano ai tempi di Alemanno: il sindaco fedele
Si fa un gran parlare questi giorni dell'ingerenza del Vaticano nella questione Marino. Nel 2011 questo scrivevo nel libro "Il sacco di Roma" a proposito dei rapporti tra la Santa Sede e il sindaco Alemanno. Oggi a rileggerlo ho vomitato.
PER GRAZIA RICEVUTA: IL SINDACO FEDELE
È allenato. I suoi polmoni e i suoi muscoli sono abituati alla fatica. Quattordici chilometri a piedi sono poca cosa, per lui che ha scalato montagne. Eppure quella marcia, nella notte del sabato precedente le elezioni del 2008, non fu affatto facile.
PER GRAZIA RICEVUTA: IL SINDACO FEDELE
È allenato. I suoi polmoni e i suoi muscoli sono abituati alla fatica. Quattordici chilometri a piedi sono poca cosa, per lui che ha scalato montagne. Eppure quella marcia, nella notte del sabato precedente le elezioni del 2008, non fu affatto facile.
martedì 6 ottobre 2015
I passeggini di Nari Ward: la città come Grande Madre
Tre ore non bastano. C'è Frida Kalho in versione "cerva", Virginia Wolf che indossa i vestiti della madre, Carla Accardi, Louise Bourgeois, Cindy Sherman, Judy Chicago, Sherrie Levine, Lee Miller e Man Ray, Rineke Dijkstra e Ida Applebroog tra le 127 artiste e artisti che danno vita alla mostra "La Grande Madre" allestita a Palazzo Reale. Domenica mattina, dopo averne sentito tanto parlare finalmente riesco ad andare a vederla. Con me c'è Dario, il mio compagno, incuriosito dall'arte contemporanea che ha superato la concezione di bello, di visivo e di estetico per raggiungere quella di sensorialità complessiva, ma soprattutto interessato alla "donna" e al suo potere.
martedì 8 settembre 2015
Graffiti legalizzati: un compromesso al ribasso?
Le centraline che regolano i semafori di Milano diventeranno opere d'arte. Dal 10 al 23 settembre cinquanta tra i più importanti urban artist del mondo saranno infatti in strada per rendere quelle anonime scatole di metallo delle opere d'arte permanenti che dialogheranno con le altre creazioni e installazioni di Urban Art Renaissance che «non è una semplice mostra, ma è un racconto. Un romanzo contemporaneo scritto da artisti provenienti da mezzo mondo che con stili e lessici diversi ci narrano il Medioevo attuale, senza moralismi - spiegano gli organizzatori -. Al centro sta sempre l’essere umano, con espliciti o accennati rimandi alla storia dell’arte, o attraverso espressioni inedite».
giovedì 20 agosto 2015
Ogni ora in Italia viene stuprata una donna
Il ministero dell'Interno ha tirato fuori i dati degli stupri in italia: nel periodo che va dal 4 marzo 2014 al 3 marzo scorso, sono stati registrati con esattezza 3.624. Cioè uno stupro ogni 145 minuti.
Ma qualcosa non mi torna.
Faccio un rapido giro in rete alla ricerca di dati e statistiche e quello che trovo è questo: in Germania, con una popolazione di 88 milioni di persone, la media annua di stupri è di 7961 casi; nel Regno Unito (64 milioni di persone) 14036 casi; in Francia (66Milioni) 10173.
Ora, a meno di non pensare che in Francia Germania e Regno Unito si stupri più che in Italia, è evidente che nel nostro paese non tutte le donne che subiscono violenza sessuale sporgono denuncia.
Ma qualcosa non mi torna.
Faccio un rapido giro in rete alla ricerca di dati e statistiche e quello che trovo è questo: in Germania, con una popolazione di 88 milioni di persone, la media annua di stupri è di 7961 casi; nel Regno Unito (64 milioni di persone) 14036 casi; in Francia (66Milioni) 10173.
Ora, a meno di non pensare che in Francia Germania e Regno Unito si stupri più che in Italia, è evidente che nel nostro paese non tutte le donne che subiscono violenza sessuale sporgono denuncia.
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