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martedì 21 gennaio 2020

Il duro lavoro delle donne

"Scavi a Pompei"
Filomena osserva pensierosa gli antichi edifici di Pompei di cui non conosce la storia. Ai suoi piedi c'è una cesta vuota che dovrà riempire con i resti delle preziose mura sgretolate ben visibili attorno. Vicino a lei altre ragazze, cariche come muli, che portano via macerie. Siamo nel 1870 e da poco sono ripresi gli scavi per riportare alla luce la città sepolta dalla lava del Vesuvio. Una frotta di fanciulle era stata assoldata nel cantiere per trasportare cocci, tegole, frammenti murari, pietre. Una mansione faticosa assegnata alle donne per speculare sui salari, decisamente più bassi rispetto a quanto percepivano gli uomini. Una fatica sottolineata dai cronisti del tempo, come Vittorio Imbriani, che nel 1863 descrivendo gli scavi di Pompei mette in luce proprio «quelle misere fanciulle che muovono a torme con le ceste di terra in capo che ti si trasformano nelle dolenti Danaidi». Mentre Filomena si spezza la schiena, c'è un pittore, Filippo Palizzi, che sta lì ore e ore a ritrarla. Filomena (sappiamo che si chiama così perché compare anche in un altro quadro intitolato con il suo nome) è, più o meno consapevolmente, la sua modella.
"La raccolta del granturco"

martedì 2 luglio 2019

AAA cercasi direttore museo che lavori gratis tre anni #senigallia


L’esercito degli storici dell’arte, degli archeologi e degli archivisti, dei restauratori o delle guide turistiche di professione continua ad ingrossare le sue fila per la gioia di amministratori senza scrupoli che hanno un solo obiettivo: sfruttare. Del resto studiosi iper-formati, precari e senza tutele, se vogliono lavorare nel loro campo, devono rispondere ai bandi ministeriali che cercano volontari o stagisti con rimborso da 433 euro al mese. E poi? La ruota gira e si ricomincia a correre. Gratis, alla ricerca del prossimo bando. Come quello che ha pubblicato il Comune di Senigallia che cerca addirittura un ruolo di primo piano e di alto profilo come quello il direttore del Musinf, il museo d’Arte Moderna e dell’Informazione e della Fotografia.
 «L’incarico avrà la durata di tre anni e sarà svolto a titolo completamente gratuito e senza alcun onere economico a carico del Comune di Senigallia. Il termine entro il quale potranno essere presentate le candidature è il 10 luglio», si legge nell’avviso pubblico diramato dall’amministrazione della città marchigiana. Ovviamente il candidato deve essere laureato, competente, garantire compiti di fundraiser, di monitoraggio dei servizi e delle presenze. 

mercoledì 2 marzo 2016

Jacob Tuggener, l'uomo che rese poesia l'altoforno



E' uno dei dieci più importanti fotografi industriali nel mondo, eppure in Italia Jakob Tuggener (1904-1988) è conosciuto per lo più dagli addetti ai lavori: il suo libro “Fabrik” uscito nel 1943 -  in cui  ripercorre la storia dell’industrializzazione e illustra il potenziale distruttivo del progresso tecnico indiscriminato il cui esito era la guerra in corso - è una pietra miliare nella storia dell'editoria fotografica al pari di  “Paris de nuit” di Brassaïs del 1933 e a “The English at Home” di Bill Brandt del 1936.

mercoledì 14 gennaio 2015

Il vero volto di Renzi: sfruttatore e maschilista

Andrea Marcolongo
Matteo Renzi, oltre a tutta un'altra serie di cose, è anche uno sfruttatore. Lui che si vanta di aver composto la segreteria del suo partito con un numero molto alto di donne (7 su 12) e tutte molto giovani; lui che si compiace parlando delle 8 signora nella squadra di governo; lui che con boriosa sfrontatezza usa il binomio giovani e lavoro, sta svelando il proprio becero volto anche a chi in lui ci ha creduto ciecamente.

sabato 7 settembre 2013

#Strettamentepersonale: tocca ricominciare

Ho lavorato tutta l'estate tranne questi ultimi dieci giorni. Non ho fatto gran che: niente mare quest'anno, sono stata un po' in Val di Susa e poi mi sono dedicata a mia figlia e ai suoi compiti che, come sempre, si riduce a fare all'ultimo. Lunedì devo rientrare in redazione e ho i crampi allo stomaco. Non è che il lavoro non mi piaccia, anzi. Ma l'idea che di essere costretta a farlo, mi rende tutto indigesto.