Pasquale Valitutti è l'unico testimone vivente della tragica notte
tra il 15 ed il 16 dicembre quando, dopo ore estenuanti di attesa,
seduto dietro la porta dell'ufficio del commissario Calabresi, aspettava
che Pinelli uscisse dalla stanza per essere interrogato. "Saranno
state le 11 e mezzo, grosso modo, in quella stanza succede qualcosa che
io ho sempre descritto nel modo più oggettivo, più serio, scrupoloso,
dei rumori, un trambusto, come una rissa, come se si rovesciassero dei
mobili, delle sedie, delle voci concitate", racconta commosso ancora
oggi. Il racconto che fa Pasquale Valitutti di quella sera è sempre lo
stesso da 44 anni, non è mai cambiato di una virgola: Calabresi era in
quella stanza quando Pinelli si gettò dalla finestra. "Il compagno
Giuseppe Pinelli è stato materialmente assassinato dai signori:
Calabresi, Lograno, Panessa, Muccilli, Mainardi e Caracuta su mandato
degli alti vertici di polizia e governo", ripete Lello. "Se qualcuno si
sente calunniato sporga denuncia e ci si dia la possibilità di un nuovo
processo. Io continuo a chiedere giustizia e verità per il nostro
compagno Giuseppe Pinelli. Si aprano gli armadi, si rimuova il segreto
di Stato sulle stragi e si dica la verità su tutto quel periodo".
Visualizzazione post con etichetta Lello Valitutti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lello Valitutti. Mostra tutti i post
mercoledì 8 gennaio 2014
venerdì 6 dicembre 2013
12 dicembre 1969, la verità è una sola: fu strage di stato #appuntamenti
Il 12 dicembre 1969 la strage di Piazza Fontana diede l’avvio all'offensiva dello stato per annientare ogni sogno di giustizia sociale e di dignità umana rivendicati e praticati dagli sfruttati nelle lotte del '68 e dell'autunno caldo del '69. L’assassinio dell’anarchico Pino Pinelli, gli arresti degli anarchici Pietro Valpreda, Emilio Bagnoli, Emilio Borghese, Enrico Di Cola, Roberto Gargamelli, Roberto Mander e dei tantissimi altri compagni accusati delle stragi di stato, furono un espediente per creare il panico sociale necessario a favorire svolte autoritarie, ma l’immediata e quotidiana opera di controinformazione degli anarchici e di tutto il movimento, smascherò tempestivamente questo intento.
Le attività di lotta e di denuncia delle connivenze palesi tra servizi segreti e fascisti trasformarono in un boomerang questa offensiva reazionaria.
La strategia della tensione lascia il posto, 44 anni dopo, alla strategia della menzogna.
Come ogni dittatura economica, lo stato “democratico”, riscrive continuamente la storia a proprio uso e consumo, cercando di insabbiare ogni prova delle sue malefatte.
Utilizzando solerti pennivendoli che si reinventano di tanto in tanto improbabili teorie la cui unica caratteristica comune è di accusare, oggi come ieri, gli anarchici.
Contro l’ennesimo tentativo di infangare la nostra memoria, accusiamo, oggi come ieri, lo Stato di strage e assassinio.
Le attività di lotta e di denuncia delle connivenze palesi tra servizi segreti e fascisti trasformarono in un boomerang questa offensiva reazionaria.
La strategia della tensione lascia il posto, 44 anni dopo, alla strategia della menzogna.
Come ogni dittatura economica, lo stato “democratico”, riscrive continuamente la storia a proprio uso e consumo, cercando di insabbiare ogni prova delle sue malefatte.
Utilizzando solerti pennivendoli che si reinventano di tanto in tanto improbabili teorie la cui unica caratteristica comune è di accusare, oggi come ieri, gli anarchici.
Contro l’ennesimo tentativo di infangare la nostra memoria, accusiamo, oggi come ieri, lo Stato di strage e assassinio.
giovedì 21 novembre 2013
#20N Prima di parlare sciacquatevi la bocca: ecco chi è Lello
![]() |
| Lello ed io |
Iscriviti a:
Post (Atom)


