L'articolo è pubblicato sul numero 14 di Umanità Nova.
Compratela, leggetela, diffondetela, attaccatela sui muri
Il processo a quattro No Tav rinviati a giudizio per "attentato con finalità di terrorismo" per un sabotaggio al cantiere/fortino di Chiomonte avrebbe dovuto cominciare il 14 maggio, ad un anno esatto dall'azione in Clarea di cui sono accusati. Una scelta di forte rilievo simbolico: lo Stato mette in scena una rappresentazione in grande stile, per far mostra della propria invincibile potenza. Davide può giocare Golia una sola volta. Quando il gigante si rialza la sua vendetta deve essere terribile, esagerata, fuori dal normale. In ballo non c'è solo la punizione per chi viene accusato di aver praticato l'azione diretta contro un cantiere imposto con la violenza ad un'intera popolazione: occorre che l'accusa di terrorismo e una condanna "esemplare", ricaccino in casa le migliaia di persone contrarie alla realizzazione della Torino Lyon. Per ottenere lo scopo stanno mettendo in pista una macchina schiacciasassi che procede senza badare a chi si trova sul cammino.
venerdì 25 aprile 2014
martedì 22 aprile 2014
#AssembleaAssemblea L'arte contemporanea è una truffa?
Stefania Di Lino, una brava poetessa e una compagna indispensabile, donna estremamente intelligente e di grande cuore, ha aperto su fb una discussione sull'arte contemporanea estremamente interessante.
Tutto è nato da un articolo comparso su LoboDiLattice (Arte, filosofia e cultura contemporanea) in cui l'autore, Alessandro Girola sostiene che l'arte contemporanea è una truffa.
Tutto è nato da un articolo comparso su LoboDiLattice (Arte, filosofia e cultura contemporanea) in cui l'autore, Alessandro Girola sostiene che l'arte contemporanea è una truffa.
martedì 15 aprile 2014
#12aprile Gli anarchici: quei k-way azzurri non vogliamo vederli più
Questo è il report degli anarchici in piazza il 12 aprile a Roma. Il pezzo è pubblicato sul numero 13 di Umanità Nova.
Compratela, leggetela, diffondetela, attaccatela sui muri
Più di 20mila persone, con una composizione prevalentemente romana fra cui moltissimi migranti e giovani. Percorso militarizzato come ormai di consueto, con un dispositivo pesante. Lo Striscione: "Ribaltiamo il governo Renzi, Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs Act" campeggia nel corteo. Ancora si legge “Il nostro piano casa, occupiamo tutto”. Sui muri manifestini che dicono “Potete chiamarci Neet, ma rimaniamo precari incazzati” (acronimo inglese che indica chi non studia, non lavora e non fa formazione, e aggiungiamo se fa sport, non è d'elite, ma nelle palestre popolari, non guarda la tv, sta nelle strade e nelle curve, nei centri sociali, non crede nelle rapporti fissi, ma cerca comunque l'amore).
Compratela, leggetela, diffondetela, attaccatela sui muri
Più di 20mila persone, con una composizione prevalentemente romana fra cui moltissimi migranti e giovani. Percorso militarizzato come ormai di consueto, con un dispositivo pesante. Lo Striscione: "Ribaltiamo il governo Renzi, Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs Act" campeggia nel corteo. Ancora si legge “Il nostro piano casa, occupiamo tutto”. Sui muri manifestini che dicono “Potete chiamarci Neet, ma rimaniamo precari incazzati” (acronimo inglese che indica chi non studia, non lavora e non fa formazione, e aggiungiamo se fa sport, non è d'elite, ma nelle palestre popolari, non guarda la tv, sta nelle strade e nelle curve, nei centri sociali, non crede nelle rapporti fissi, ma cerca comunque l'amore).
domenica 13 aprile 2014
Fuori la chiesa dalle mutande #MoltoPiùDi194
Si è rotto il preservativo e Sara è costretta a correre all'ospedale per chiedere che le venga prescritta la pillola del giorno dopo.
Impresa praticamente impossibile: l'80% dei medici in servizio nelle strutture della Lombardia sono obiettori.
Lei, però è fortunata. Dopo tanto peregrinare da una struttura all'altra riesce a trovare un dottore che le compila la ricetta con la quale acquistare la medicina.
Ma è ancora troppo presto per cantare vittoria. Quando si presenta in farmacia, e ne gira parecchie, non vogliono venderle il farmaco: anche dietro al bancone ci sono uomini in camice bianco che obbiettiano.
Tempo scaduto.
Impresa praticamente impossibile: l'80% dei medici in servizio nelle strutture della Lombardia sono obiettori.
Lei, però è fortunata. Dopo tanto peregrinare da una struttura all'altra riesce a trovare un dottore che le compila la ricetta con la quale acquistare la medicina.
Ma è ancora troppo presto per cantare vittoria. Quando si presenta in farmacia, e ne gira parecchie, non vogliono venderle il farmaco: anche dietro al bancone ci sono uomini in camice bianco che obbiettiano.
Tempo scaduto.
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