«Prendimi. Sono tuo». Non succede mai che visitando una
mostra lo spettatore venga invitato a portarsi via gratuitamente un'opera
d'arte. Né tanto meno a manometterla o crearne di nuove. E invece al Pirelli
Hangar Bicocca dove inaugura oggi la mostra collettiva “Take Me (I'm Yours)” sì
può fare. Anzi si deve, perché al visitatore viene chiesto di fare tutto quello
che di norma è vietato in un museo: toccare, modificare, comprare,
lasciare, scambiare e in molti casi portare via i lavori esposti, scardinando
il “mito” dell'unicità dell'opera e mettendo in discussione i suoi modi di
produzione. Da Yoko Ono a Francesco Vezzoli, da Maurizio Cattelan a Gianfranco
Baruchello, da Ugo La Pietra a Luigi Ontani e Giorgio Andreotta Calò (tanto per
citarne alcuni): 56 artisti hanno accettato di far parte del progetto ideato
agli inizi degli anni Novanta da Hans Ulrich Olbrist e Christian Boltanski che
ha come obiettivo quello di rompere i tabù legati all'arte e ripensare i modi in
cui viene esposta e fruita. «Questa mostra va al di là dei confini dello spazio
espositivo», ha spiegato Obrist. «continua nelle case dei collezionisti, si
modifica ogni volta che un visitatore prende o lascia qualcosa. Questa mostra è
la realizzazione pratica di quanto auspicato da William Morris quando parlava
di “arte per tutti”».
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martedì 31 ottobre 2017
venerdì 2 giugno 2017
Da Duchamp a Cattelan: l'arte nel cesso
L'arte contemporanea travolge anche Cannes. La Palma d'oro del festival è stata assegnata infatti al provocatorio The square del regista svedese Ruben Östlund: un film che fa il ritratto della società in cui viviamo, con tutte le ingiustizie e le contraddizioni del nostro mondo (c'è la forbice socio-economica che taglia in due le fasce della popolazione, c'è la cialtroneria e l'immaturità della classe dirigente) attraverso la storia di Christian, il curatore di un museo di arte contemporanea, un uomo generoso solo quando ha il proprio tornaconto o quando gli gira bene, che predica bene e razzola male, alle prese con le sue idee creative nel segno dell' evento, della sorpresa.
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