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venerdì 27 ottobre 2017

Dalla ligera al bel Renè: Milano e la mala

Il 27, oggi come allora, era giorno di paga e il blindato della Banca Popolare di Milano era carico di soldi più che mai. Alle 9,35 del mattino di quel freddo febbraio del 1958, in via Osoppo a Milano una banda di sette uomini con quattro veicoli rubati, grazie al falso incidente e uno speronamento per bloccare il portavalori, riuscì ad impossessarsi senza sparare nemmeno un colpo di 614 milioni di lire in contanti (pari a duemila anni di stipendio di un operaio dell'epoca). Una rapina perfetta, studiata a tavolino sul modello della "banda dei marsigliesi", che mise in ginocchio la polizia completamente impreparata a un evento di quella portata. «Ci sentivamo padroni di Milano, avevamo addosso una grande spavalderia. In fondo è stato meglio che ci abbiano preso altrimenti chissà dove saremmo arrivati», ha ricordato anni dopo uno dei rapinatori, Luciano De Maria.