Giulio Paolini e le sue fonti di ispirazione. La mostra del Bello ideale appena inaugurata alla Fondazione Carriero di Milano illustra il percorso introspettivo del maestro, indiscusso pioniere dell’arte concettuale, interrogandosi se questo oissa essere costituito da un'unica opera continua, una costante variazione originata dal suo primo lavoro Disegno Geometrico del 1960 con la squadratura a inchiostro della superficie di una tela dipinta a tempera bianca. Questo gesto preliminare di qualsiasi rappresentazione rimarrà il punto di “eterno ritorno” dell'universo di pensiero paoliniano: momento topico e istante originario che rivela l'artista a se stesso, rappresenta il fondamento concettuale di tutto il suo lavoro futuro.
