Chi mi conosce sa quando mi senta in imbarazzo a parlare in pubblico: non lo so fare, non mi sento a mio agio, mi impappino. Domani (19 febbraio) però, grazie al grande affetto che ho per Roberto Dossena e Sara Identici, supererò tutte le mie paure e presenterò il mio libro "Le bombe di Roma" nel loro locale, il BarLume. Per chi non si volesse perdere l'occasione di vedermi diventare rossa, per chi volesse conoscermi o conoscere la storia inedita del 12 dicembre capitolino, per chi volesse scoprire questo delizioso bar, l'appuntamento è in via Via G. Cabrini 7, Sabbioni Crema, alle ore 18.
Ecco più o meno quello che racconterò.
Il 12 dicembre 1969, mentre a Milano si consumava la strage di piazza Fontana, tre bombe scossero la Capitale. Tre ordigni piazzati sull’Altare della Patria e all’interno della Banca Nazionale del Lavoro di via Veneto scoppiarono nelle stesse ore seminando il panico nel centro di Roma. Stesso tipo di esplosivo, stesse dinamiche, stessa vana ricerca degli autori materiali: solo per circostanze fortuite non ci furono vittime, ma gli attentati romani furono altrettanto significativi in quella che fu la strategia delle stragi di Stato. Significativi, ma finora poco conosciuti e studiati.
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sabato 18 febbraio 2017
giovedì 21 gennaio 2016
Oggi è esce il mio nuovo libro: "Le bombe di Roma"
Piccolo spazio pubblicità!
Ebbene sì, oggi esce il mio nuovo libro "Le bombe di Roma" edito da Castelvecchi. Dopo tre anni di ricerche e un'odissea editoriale alla fine ce l'ho fatta.
Prima di raccontarvi di cosa parla, però, voglio pubblicare i ringraziamenti, che per motivi di spazio sono saltati dall'edizione in libreria.
Eccoli:
Ebbene sì, oggi esce il mio nuovo libro "Le bombe di Roma" edito da Castelvecchi. Dopo tre anni di ricerche e un'odissea editoriale alla fine ce l'ho fatta.
Prima di raccontarvi di cosa parla, però, voglio pubblicare i ringraziamenti, che per motivi di spazio sono saltati dall'edizione in libreria.
Eccoli:
Questo libro è dedicato a Enrico Di Cola, a Roberto
Gargamelli, al “22 marzo”. Senza di
loro, senza il loro supporto e incoraggiamento, senza la loro memoria e gli
atti giudiziari, sarebbe stato difficile riuscire a venire a capo di questa
storia inedita, complicata, complessa. Grazie.
La mia riconoscenza va inoltre a Franco Schirone che con
grande generosità ha aperto i suoi archivi e mi ha aiutato a trovare la strada
e a Elda Necchi che per prima ha letto il manoscritto. Un grazie speciale a Cristina Guarnieri, Francesca Carbone,
Miriam Capaldo, Alessandro Sparatore,
Eleonora Tesconi. Sono debitrice nei confronti di Marco Capoccetti Boccia per
i suggerimenti e le puntualizzazioni ma soprattutto per la prefazione che rende
il libro prezioso. Tutta la mia gratitudine va infine a Sofia e a Dario che
hanno sopportato i lunghi periodi di ricerche, gli studi e la scrittura di
questo libro.
Grazie
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