Eccellenza sanitaria in Lombardia, ma non per quel che riguarda l'utilizzo della RU486, la pillola per l’interruzione farmacologica di una gravidanza indesiderata. Da un'analisi dettagliata condotta sulle strutture pubbliche della regione presentata oggi al Pirellone da Sara Valmaggi e Enrico Brambilla emerge infatti che la Lombardia è al 15 esimo posto tra tutte le regioni italiane per quanto riguarda la somministrazione della pillola. Nel 2014 infatti la percentuale di Ivg farmacologiche nella Regione è ferma al 4,5% (era 3,3% nel 2013) a fronte del 30,5 % della Liguria, del 27% della Valle d’Aosta, del 23,3% del Piemonte, del 21,8% dell’Emilia Romagna e dell’11,7% della Toscana.
