«Questa non è arte», tuonano i detrattori di The Floating Piers
liquidando l’opera come attrazione da luna park o da sagra di paese o
peggio ancora come mera operazione di marketing. Niente di più
sbagliato: la passerella di Christo sul Lago di Iseo è un capolavoro sia
se la si guardi dalla cima del Monte Isola, sia se ci si cammini sopra a
piedi nudi, così come consiglia l’autore. È una pennellata d’oro
sull’acqua azzurra del Sebino che toglie il fiato a quanti arrivano dopo
aver percorso la vecchia mulattiera fino al Santuario della Madonna
della Ceriola. Quello che gli spettatori si trovano davanti è una tela
dipinta da un artista che è riuscito nell’impresa delle imprese:
dipingere sull’acqua. Prima di lui era solo un’improbabile utopia. Ci
voleva una mente visionaria, ostinata e intraprendente come quella di
Christo per concretizzare un’idea che gli frulla in testa da
quarant’anni. E alla fine c’è riuscito.
