"Decisi di
dipingerla mentre legge assorta i vangeli. Così che… ad un tratto, un rumore,
un soffio d'ali… la Vergine alza gli occhi e vede l'angelo. Una Vergine che ha
paura del suo destino e che dice all'Angelo di non avanzare". Dietro
ogni opera d'arte c'è una storia. E quella dell'Annunziata, realizzata nel 1476 circa da Antonello da Messina,
merita di essere raccontata. "Quello non
sarebbe stato solo un quadro", ammette Antonio degli Antoni, detto il
Messinese, sul letto di morte a Maestro Colantonio, "ma un patto con la donna che desideravo. Un giuramento. Una
promessa di amore imperituro".
