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mercoledì 11 settembre 2013

L'11 settembre io ricordo Gino Lucetti, l'anarchico che voleva far fuori Mussolini

«Non sono venuto con un mazzo di fiori per Mussolini. Ero intenzionato di servirmi anche della rivoltella qualora non avessi ottenuto il mio scopo con la bomba». Erano le 10.20 di sabato 11 settembre 1926 quando, sul piazzale di Porta Pia a Roma, l'anarchico carrarino uscì dal riparo che si era scelto dietro ad un chiosco di giornali e lanciò una bomba contro l'automobile su cui viaggiava il dittatore. La bomba purtroppo rimbalzò sulla macchina ed esplose a terra. Lucetti venne arrestato e in commissariato rivendicò il suo gesto.

lunedì 5 agosto 2013

Aiuto hanno brandizzato l'anarchico!


Lo so: la creazione è di qualche anno fa. Dal momento però che in Italia nessuno ne ha parlato e all'epoca non avevo un blog ho deciso di parlarne oggi. 
Un artista di Okland, Packard Jenning, ha creato un bambolotto, tipo Big Jim, che rappresenterebbe un anarchico insurrezionalista con tanto di accessori: il passamontagna, una molotov, una tanica di benzina, un mattone e delle enormi cesoie. Il tutto sistemato in un packing dal titolo "Arm your dissent" con le istruzioni sul retro per l'uso corretto di quegli oggetti. Un'opera provocatoria che aveva l'obiettivo di dimostrare come la società capitalistica fagociti tutto, anche i simboli dei propri nemici, per poi trasformarli in business.