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| Pan Yuliang |
Parigi,1957. Le campane della Cappelle des Auxiliatrices suonano cinque rintocchi e
Pan Yuliang congeda due modelle, si versa un bicchiere di vino e viene inaspettatamente raggiunta dai ricordi. Inizia così il romanzo di Jennifer Cody Epstein
La pittrice di Shanghai (Rizzoli, 2008) che racconta la vita della scandalosa artista che nei primi decenni del secolo scorso ha scioccato la Cina con i suoi nudi. Una vita incredibile che inizia nel 1895 nella provincia di Jiangsu, lungo la costa est della Cina. Lei - al secolo Chen Xiuqin - rimane orfana a otto anni; viene sfruttata come serva dei parenti e poi venduta dallo zio a un bordello di Wuhu. Lì, nella "Casa dell'eterno splendore" dove le ragazze come lei si comprano e si vendono per pochi soldi, conosce la violenza ma anche l'amore che la farà diventare Yuliang (Buona giada). E impara a coltivare in segreto il vizio portentoso che un giorno la renderà libera: la passione assoluta e inviolabile per la pittura. Quando nel 1977 muore in un attico nella periferia di Parigi lascia agli eredi qualcosa come quattromila opere.
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| Concetta Scaravaglione |
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| Gluck |