lunedì 25 gennaio 2016

Calais, i lacrimogeni e Colette: Bansky contro Francia

Bansky colpisce ancora. Le sue bombolette spray stavolta hanno lasciato il segno a Londra su un muro delll'ambasciata di Francia colpevole di aver usato la forza contro contro i migranti accampati a Calais, nel campo noto anche come The Jungle. Basnky dipinge una ragazza, Cosette, protagonista de "I Miserabili" di Victor Hugo, che lacrima copiosamente. A terra una latta di gas CS, il nome usato per il l'orto-clorobenziliden-malononitrile, usato dalle forze dell'ordine come gas lacrimogeno durante i disordini e le manifestazioni di piazza, dietro Bansky ha dipinto una bandiera francese. Ma nel graffito compare anche un QR code: basta inquadrarlo e lo smartphone appare un video con lanci di gas lacrimogeni e pallottole di gomma durante un attacco al campo dei rifugiati a Calais, il 5 gennaio scorso.
Poco dopo aver scoperto di essere stata presa di mira da Bansky,  l'ambasciata francese ha immediatamente provveduto a nasconderla alla vista. Di certo non sarà però un pannello di legno a soffocare la voce di chi denuncia: potete coprire un disegno, mai la vostra vergogna.

Bansky già qualche settimana fa aveva creato "Il figlio di un migrante siriano" sul muro di un tunnel nei pressi del campo di Calais: aveva affigurato Steve Jobs con una sacca sulla spalla una sacca, gli effetti personali e in mano un vecchio computer della Apple. A dicembre, di fronte a una spiaggia di Calais, realizzò uno stencil di un bambino con una valigia, che guarda in direzione dell'Inghilterra con un un cannocchiale sul quale si è appollaiato un avvoltoio. Il dipinto a cui l'opera si ispira rappresenta il naufragio della fregata francese Méduse, avvenuto nel 1816 davanti alle coste dell'attuale Mauritania. Nella versione di Banksy, sullo sfondo, si intravede il profilo di una moderna nave militare.

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